Sono moltissimi i rimedi pubblicizzati contro la perdita dei capelli, dagli shampoo specifici fino ad arrivare al trapianto. Alcuni sono veramente efficaci, altri un po’ meno, alcuni sono reali, altri presunti.

Come scegliere, quindi, il rimedio indicato per il proprio problema di caduta capelli tra le tante opzioni? È importante rivolgersi a un dermatologo esperto in grado di diagnosticare la causa e, da lì, il rimedio migliore e più efficace per frenare o contrastare la caduta dei capelli.

La caduta di capelli si intensifica in autunno e in primavera e il numero di quelli “persi” cresce di molto. Ma questa perdita stagionale è, in genere, un fenomeno temporaneo e reversibile che verrà, quindi, affrontato in un certo modo.

Si parla, invece, di alopecia androgenetica o calvizie quando i capelli che cadono non vengono rimpiazzati e non ricrescono.

Quale è la prima cosa da fare se si perdono i capelli?

Per prima cosa è importante non farsi prendere dal panico!

Questa condizione infatti ne accentua la caduta per via psicosomatica. Se notiamo che i capelli stanno cadendo o diradandosi è importante recarsi il prima possibile dal dermatologo in modo che possa approfondirne la causa, da cui poi partirà per decidere il miglior modo di agire.

Dobbiamo poi tener presente che i fattori responsabili della caduta dei capelli sono veramente tanti: la predisposizione genetica (che è quella più importante), gli ormoni o, meglio, la risposta dell’organismo agli ormoni, la nutrizione del sangue ai capelli, le diete drastiche che causano numerose carenze (soprattutto di ferro), lo stress prolungato e l’uso di alcuni farmaci. Anche interventi chirurgici e traumi psichici o fisici inducono un periodo di caduta dei capelli così come il periodo subito dopo il parto, con le sue improvvise variazioni ormonali.

Cosa si può fare per limitare o frenare la caduta dei capelli?

Una volta individuata la causa, si deve agire. Se, quindi, si tratta di un problema legato agli ormoni, si useranno farmaci in grado di bloccare il segnale da loro emesso sui capelli. Nelle donne con ovaio in disordine, per esempio, si prescrive la pillola anticoncezionale, che mette a riposo le ovaie e gli ormoni che produce, mentre nell’uomo il farmaco di prima scelta è la finasteride, un medicinale che si usa anche per ridurre le dimensioni della prostata. Se, invece, la causa è la circolazione del sangue, si agisce con i cosiddetti fluidificanti del sangue come i derivati dell’aspirina. Se si tratta di perdita di capelli dovuta a carenze nutrizionali, si cerca di reintegrare queste mancanze nell’organismo. Se, infine, si tratta di caduta dei capelli a causa di malattie o di assunzione di farmaci si curano le malattie o si sostituiscono i farmaci.

Se c’è una forte predisposizione genetica, cioè la cosiddetta alopecia androgenetica, è più difficile arrestare o arginare la caduta e, in questi casi, si ricorre al trapianto con microinnesti di capelli ‘sani’ (presi dalla zona della nuca) che danno un effetto assolutamente naturale e che cresceranno normalmente senza il rischio che il problema di caduta si ripresenti.