Le vacanze sono ormai un ricordo sbiadito. Eppure può capitare che sulla pelle restino segni ben visibili delle ore passate sotto il sole. Ti ritrovi con le macchie scure sul viso? Si tratta di un eccesso di melanina, il pigmento scuro che assicura l’abbronzatura e che in qualche caso non viene eliminato. La colpa è dell’invecchiamento cutaneo sotto i raggi Uv, ma anche di pillola anticoncezionale, squilibri ormonali, uso di ceretta o profumi prima di esporsi al sole.

Che tipo di chiazza ho?
È importante che sia il dermatologo a capire se la tua macchia è un melasma o una lentigo, per decidere il trattamento appropriato. 

II melasma, o cloasma, di colore grigiomarrone, può comparire su fronte, zigomi e labbro superiore. Si presenta nelle donne con un fototipo scuro, ma la pillola o gli antibiotici la possono scatenare anche nei fototipi chiari. La causa principale sono i fattori ormonali ma altri fattori di rischio sono la ceretta (per esempio ai baffetti) o l’uso di creme profumate e profumi prima di esporsi al sole. Queste macchie non durano tutta la vita: dopo tre quattro anni tendono a scomparire da sole, ma ricompaiono non appena ci si espone ai raggi Uv. Ecco perché, sia che si scelga di trattarle sia che si attenda che sbiadiscano naturalmente, è molto importante imparare a proteggersi con prodotti solari con Spf alto, meglio se 50+.

Quali i metodi indicati? Se l’accumulo di melanina è superficiale sono utili le creme e i gel, altrimenti si ricorre al peeling chimico o allo skin balance System.

Le lentigo solari o senili sono chiazze di grandezza variabile e di colore bruno che affiorano principalmente su viso, dorso delle mani o décolleté, ma anche sulle spalle e sulla schiena. Si formano in genere dopo i 40 anni, ma fanno capolino anche in giovane età se esiste predisposizione genetica.

Per eliminarle si possono usare, con buoni risultati, la crioterapia, la luce pulsata o il peeling, ma il trattamento che si preferisce oggi è il laser, più sicuro perché non fa danni ai tessuti circostanti.

Le cheratosi aitimene o solari sono piccoli rilievi scuri, irregolari e ruvidi al tatto, provocati da un’eccessiva esposizione al sole. Compaiono in genere dopo i 40 anni in zone esposte alla luce. Sono le macchie più comuni e sempre più diffuse negli uomini, in particolare su fronte e cuoio capelluto ed in alcuni casi le cheratosi possono trasformarsi in un tumore maligno della pelle, l’epitelioma e per questo è meglio farle controllare dal dermatologo una volta all’anno.

Se le cheratosi sono molto piccole o superficiali si possono curare con prodotti cheratolitici, cioè pomate a base di acido salicilico o di urea, che aiutano ad ammorbidire la pelle e ne favoriscono la desquamazione, eliminando le cellule morte. In genere però si eliminano del tutto con laser, crioterapia o iatermocoagulazione a radiofrequenza.