Il melanoma è uno fra i più pericolosi tumori della pelle. In un certo numero di casi, insorge dalla trasformazione maligna di un neo (o nevo) pre-esistente, mentre in un’altra percentuale può svilupparsi già come tale sulla cute integra.

La prevenzione è l’arma più efficace per identificare precocemente il melanoma. Nella grande maggioranza dei casi, infatti, la guarigione è possibile se il trattamento ha inizio nelle prime fasi di sviluppo del tumore. Questa strategia si attua a vari livelli, controllando i fattori di rischio per evitare lo sviluppo del tumore, sottoponendosi a visite dermatologiche periodiche e asportando chirurgicamente le lesioni sospette.

L’autoesame della superficie cutanea da parte del paziente stesso, eseguito con metodo e regolarità tra una visita dermatologica e l’altra, permette di monitorare eventuali cambiamenti nell’aspetto di un neo pre-esistente e riconoscere le caratteristiche dei melanomi.

Attenzione ai cambiamenti

La presenza di nei (o nevi) sulla pelle è un fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma.

Un neo è una lesione cutanea circoscritta di dimensioni variabili, piana o rilevata, più o meno pigmentata. I nevi possono essere presenti fin dalla nascita o dalla prima infanzia (congeniti) o comparire durante il corso della vita (acquisiti).

Nella maggior parte dei casi, si tratta di lesioni di natura benigna, causate da una produzione eccessiva di melanina da parte dei melanociti. A volte, però, alcuni nei o altre aree pigmentate della cute, già esistenti o di recente comparsa, possono degenerare e dar luogo a forme tumorali.

Il melanoma può localizzarsi su tutto l’ambito cutaneo:

  • Esaminare tutto il viso, senza trascurare naso, labbra, mucosa orale e orecchie.
  • I nei sul cuoio capelluto possono essere più facilmente controllati quando si hanno i capelli bagnati.
  • Controllare mani e piedi, sotto le unghie e tra gli spazi interdigitali.
  • Ricordare di esaminare anche i genitali: circa il 10% dei nevi si forma proprio sulle mucose intime.

Regola dell’ABCDE

La regola ABCDE (Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensioni ed Evoluzione) è stata approvata dai dermatologi di tutto il mondo. Le prime lettere dell’alfabeto sono usate a scopo mnenonico per riassumere le modificazioni dei nei a cui fare attenzione e da segnalare tempestivamente al dermatologo.

A come asimmetria

La prima lettera dell’alfabeto della pelle si riferisce all’asimmetria nella forma; un neo sospetto, se diviso idealmente a metà, non presenta due parti uguali (una lesione benigna è generalmente rotondeggiante).

B come bordi

Un neo sospetto presenta bordi irregolari, frastagliati, non lineari, indistinti o con incisure.

C come colore

I nei benigni, di solito, hanno un solo colore distribuito in modo omogeneo e non presentano modifiche cromatiche attorno al proprio centro. Una lesione sospetta, invece, non è uniforme, ma policroma (rosso-brune, bianche, nere o blu) o marcatamente nera.

D come dimensioni

I nei più piccoli di 6 mm di diametro sono considerati meno pericolosi; l’aumento delle dimensioni del neo in larghezza (soprattutto se le dimensioni sono superiori ai 6 mm) e in spessore (nel caso in cui, ad esempio, una lesione piana diviene sollevata sul piano cutaneo) è un segnale che può indicare un’evoluzione in senso maligno, specialmente se tale cambiamento si verifica all’improvviso e in un periodo di tempo piuttosto breve.

E come evoluzione

L’evoluzione progressiva di un neo in un breve periodo di tempo (6-8 mesi) è un segnale che desta sospetto. Se la lesione tende a crescere e ad allargarsi rapidamente, cambiando dimensione, forma, spessore e colore, è da sottoporre al giudizio del medico.

Altre caratteristiche a cui prestare attenzione

Altro campanello d’allarme è la comparsa di segni di flogosi nella cute circostante, con prurito, eccessiva sensibilità, dolore, sanguinamento, perdita di siero, desquamazione e ulcerazione.

Destano sospetto anche i nevi che modificano la loro consistenza (si ammorbidiscono o induriscono) e sono circondati da un nodulo o un’area arrossata.

Attenzione anche alle neoformazioni di recente insorgenza che crescono molto rapidamente.

Se c’è un neo diverso da tutti gli altri, poi, è necessario consultare molto rapidamente il dermatologo

Da tenere a mente

Va ricordato che la regola ABCDE, sebbene molto utile per memorizzare gli elementi principali di allarme, non sostituisce il parere di un dermatologo.

Nel caso del melanoma, infatti, più la diagnosi è precoce, più alte sono le probabilità di cura e guarigione. Per questo motivo, si consiglia di effettuare periodicamente una visita dermatologica con valutazione dei nei attraverso l’esame dermoscopico.