Con parestesia si intende un disturbo della sensibilità di gambe e braccia o di altre parti dell’organismo è inoltre caratterizzata dal presentarsi di fenomeni sensitivi anomali e locali, come la sensazione sgradevole (anche se non dolorosa) di un pizzicorio o formicolio continuo..

Un tratto distintivo della patologia e descrivibile come la percezione di una moltitudine di trafitture in una zona specifica della cute. La maggior parte delle persone ha provato questo disturbo almeno una volta nella vita, solitamente per aver tenuto le gambe accavallate troppo a lungo, oppure dopo essersi addormentati su un braccio o quando si colpisce con violenza un nervo nella zona del gomito.

Questa patologia interessa le fibre nervose per la sensibilità epicritica o discriminativa, cioè quella che permette il riconoscimento della consistenza di una superficie (da distinguere invece dal tatto che consente di percepire la forma degli oggetti) e può riscontrarsi in diverse malattie neurologiche.

La diagnosi può essere eseguita dal medico tramite semplici test della sensibilità, per esempio facendo chiudere gli occhi al paziente e toccandogli la cute con un batuffolo di cotone, provette di vetro contenenti acqua calda o fredda oppure un ago e chiedendogli di riferire cosa sente. In ogni caso il medico potrà prescrivervi ulteriori test specifici per l’identificazione delle cause del malore.

Forme di Parestesia

Il manifestarsi di questo disturbo è divisibile in due casi: 

il primo è quando si riscontra un errore di un determinato organo di senso alla ricezione di un certo stimolo, nel secondo invece la parestesia sopraggiunge senza che si sia verificato alcuno stimolo.

Qualora si tratti di un errore di riconoscimento di un impulso, la situazione può essere simile alla seguente: se versiamo dell’acqua calda su un braccio, in condizioni normali, avvertiremmo una sensazione di calore circoscritta in quella zona dell’organismo di intensità direttamente proporzionale alla temperatura e durata associata al tempo di posa dell’acqua. I pazienti affetti da parestesia invece identificherà una diversa localizzazione dello stimolo e un’intensità ridotta o esagerata rispetto al normale. Lo stesso può dirsi con impulsi, dolorosi, vibratori o tattili.

Il secondo caso si verifica quando i pazienti riferiscono tutta una serie di sensazioni anomale tra cui elenchiamo: pizzicorio, formicolio, prurito, intorpidimento e sensazioni di caldo o di freddo che possono essere dovute a patologie del sistema nervoso o psichiatriche.

Sintomi 

Il sintomo caratteristico di questa patologia è il pizzicorio o formicolio ossia quella sensazione di sentire le “formiche” o avere “il braccio addormentato”. Tuttavia in base alla parte del corpo interessata dal malessere le sanzioni parestesiche possono essere seguite e da tutta una nuova sintomatologia specifica che , tra le altre cose, può essere molto utile al medico curante per individuare la causa del malore tra le molteplici esistenti.

Tra i sintomi che si associano alla parestesia ricordiamo: ansia, necessità di urinare, intorpidimento, aumento del formicolio mentre si cammina o si compie un’azione che richiede sforzo fisico, stanchezza o spasmi muscolari, rash cutaneo e ipersensibilità tattile e sindrome della gambe senza riposo (detta anche RLS, Restless Leg Syndrome) che è caratterizzata dalla necessità negli individui affetti di muovere periodicamente gli arti inferiori.

Curare la Parestesia 

A causa della grande varietà di fattori scatenanti della parestesia, di solito una terapia specifica viene stabilita in base all’origine del malessere. In ogni caso è possibile seguire una cura generica e poi aggiungere trattamenti specifici per rinforzarla.

Fonte: Mypersonaltrainer.it