La dermatite atopica rappresenta una malattia cutanea pruriginosa, cronica ed infiammatoria, il cui esordio coincide spesso con l’età pediatrica. L’appellativo “atopica”, attribuito alla dermatite, sottolinea l’assenza di una collocazione cutanea particolare: il termine, infatti, deriva dal greco “a-topos”, che significa, appunto, privo di luogo preciso.

Incidenza

Sicuramente i lattanti sono esposti ad un maggior rischio: il loro sistema immunitario non è ancora ben formato, per questo motivo le probabilità di contrarre dermatite atopica nei primi mesi di vita risultano elevate.

La dermatite atopica è una tra le condizioni più problematiche nei paesi industrializzati, tanto che colpisce il 20% dei bambini ed il 3% degli adulti; in base alle statistiche, i casi di asma connessi alla dermatite atopica sono tre volte superiori nei paesi ricchi rispetto ai paesi in via di sviluppo.

Generalmente, la dermatite atopica si manifesta con arrossamento e prurito a livello del viso, delle gambe e del tronco. Con la crescita, la dermatite tende a colpire le stesse aree, però la cute appare più secca e tende a desquamarsi; la malattia, comunque, nell’adolescenza tende a scomparire spontaneamente nel 60% dei soggetti. Se la dermatite persiste anche dopo la pubertà, nell’adulto la situazione potrebbe peggiorare esponenzialmente, intaccando anche le palpebre, la testa e gli angoli della bocca: queste aree si caratterizzano per la comparsa di gonfiore, secchezza e prurito permanente ed implacabile. Statisticamente, è stata registrata una maggior incidenza di dermatite atopica in soggetti particolarmente sensibili a disturbi allergici come asma o febbre da fieno.

Sintomi

La dermatite atopica si distingue dalle altre forme di dermatite perché le manifestazioni cutanee ad essa correlate non coincidono con le aree in cui una data sostanza è posta a contatto con la pelle. La dermatite atopica non si manifesta solo a livello cutaneo, ma progredisce intaccando anche le mucose: come sopra accennato, infatti, nella maggior parte dei soggetti affetti sono ricorrenti episodi di asma, rinite e tino-congiuntivite allergica, in concomitanza con eruzioni cutanee e prurito.
Il decorso della dermatite atopica tende ad essere cronico-recidivante: in un primo momento (fase acuta) la malattia provoca eczemi,  vescicole ed eritema. Quando il disturbo cronicizza, la pelle diventa così spessa da creare zone lichenificate e papule; il prurito diventa insopportabile, tanto che il soggetto affetto non riesce ad evitare di strofinarsi continuamente la zona interessata, peggiorando ancor più la situazione pre-esistente. Inoltre, la cute appare più suscettibile alle infezioni batteriche: in effetti, l’eczema risulta aggravato dal contatto con batteri, che penetrano più facilmente la cute trovando un locus adatto alla proliferazione.

Cause 

La dermatite atopica è una malattia multifattoriale, poiché le cause che la scatenano sono molteplici e di varia natura: l’eziologia si ricerca nella genetica, nello stato psicosomatico del soggetto e nell’ambiente circostante, a cui fanno riferimento gli allergeni alimentari e inalati, le infezioni della cute, lo stress, la sudorazione e l’esposizione a sostanze irritanti. In particolare, le componenti genetiche e ambientali agiscono quasi in simbiosi, potenziando l’iperattività infiammatoria della pelle verso gli allergeni.
Il prurito feroce determinato dalla dermatite atopica lascia lesioni sulla pelle, poiché il soggetto tende a strofinare la zona lesa in continuazione: la cute, perciò, appare secca e arida. Sembra che la causa della disidratazione della pelle sia dovuta ad alterazioni dell’attività dell’enzima 6-gamma-reduttasi, implicato nel metabolismo degli omega 6, categoria di acidi grassi essenziali adibiti – tra l’altro – al mantenimento fisiologico del film idrolipidico, barriera di protezione della cute.

Rimedi e Cure

Le terapie volte alla risoluzione o al miglioramento della dermatite atopica devono essere scelte in base alla gravità della condizione, all’età del paziente e al suo stato psicologico, alla presenza concomitante di altre patologie e alle esigenze del soggetto. La risoluzione completa del disturbo, però, non è molto frequente, soprattutto se il paziente è adulto; le terapie farmacologiche, infatti, spesso risolvono la condizione solo momentaneamente. I rimedi possibili possono essere riassunti in:

  • applicazione di formulazioni farmaceutiche – creme, pomate, lozioni o schiuma – a base di corticosteroidi, rimedio classico efficace soprattutto nelle forme acute di dermatite atopica.
  • Sostanze emollienti da applicare sulla cute lesa, prive di sostanze allergizzanti o irritanti: ad esempio, si potrebbero preferire le creme a base di acidi grassi essenziali, che concorrono al mantenimento fisiologico del film idrolipidico.
  • Antistaminici, antivirtali e antibiotici (terapia sistemica, che esplica la sua azione dall’interno).
  • Sostanze antisettiche
  • Fototerapia UVA; UVB; combinata UVA/B

L’utilizzo di corticosteroidi, supportato dall’uso di creme emollienti, risulta un abbinamento molto efficace per migliorare i sintomi determinati dalla dermatite atopica.
Le terapie descritte sono volte non tanto ad eliminare il problema alla radice, ma a controllare i sintomi ed allontanare gli elementi che scatenano il disturbo. È opportuno avere cura della pelle, in base ad alcuni semplici accorgimenti di prevenzione, quali una corretta igiene del corpo (essenziale per la riduzione delle forme recidive di dermatite atopica) associata ad un abbigliamento adatto (evitare vestiti sintetici e troppo stretti che potrebbero irritare la cute, preferendo abiti di cotone).
Nonostante le terapie possibili siano numerose e svariate, non esistono trattamenti naturali né cure farmacologiche o fototerapiche che assicurino un’eliminazione completa della dermatite atopica.

Fonte: Mypersonaltrainer.it