La microdermoabrasione è un trattamento medico estetico, che si prefigge l’obiettivo di attenuare diversi tipi di inestetismi cutanei – legati all’avanzare dell’età e non – attraverso la levigazione della pelle e lo stimolo del rinnovamento cellulare. Fra i principali inestetismi che si possono trattare con la microdermoabrasione, ricordiamo:

  • Cicatrici di varia origine e natura (cicatrici post-acneiche, cicatrici post-chirurgiche deturpanti, ecc.);
  • Macchie cutanee e iperpigmentazioni;
  • Rughe;
  • Smagliature.

La microdermoabrasione viene eseguita allo scopo di rimuovere porzioni di cute superficiale, esercitando così un’azione levigante e stimolando al contempo il ricambio cellulare. Per rimuovere gli strati superficiali della cute, si possono utilizzare diversi materiali, fra cui quelli maggiormente impiegati sono i cristalli di corindone (un diamante artificiale), oppure i microgranuli di idrossido di alluminio.

Come si esegue

La microdermoabrasione è un procedimento piuttosto semplice, più delicato, meno invasivo e non traumatico rispetto alla dermoabrasione, poiché non raggiunge gli strati più profondi della pelle, ma esercita un’azione levigante superficiale. È una tecnica che si svolge in ambito ambulatoriale e, generalmente, senza anestesia, anche se negli individui più sensibili si può effettuare un’anestesia locale se il medico lo ritiene opportuno. Come accennato, la microdermoabrasione si avvale dell’uso di particolari materiali – come i cristalli di corindone o i microgranuli di idrossido di alluminio – che esercitano sulla pelle un’azione abrasiva delicata e levigante. La microdermoabrasione viene eseguita mediante l’impiego di un apposito strumento dotato di un manipolo che convoglia le particelle abrasive direttamente sulla pelle, così che possano esplicare la loro azione, per poi aspirarle subito dopo asportando in questo modo anche le cellule morte che sono state rimosse dall’azione dei cristalli o dei microgranuli. La quantità di sostanze abrasive da impiegarsi, e la velocità con la quale vengono direzionate sulla cute, sono stabilite dal medico sulla base di diversi fattori, quali il tipo d’inestetismo da contrastare, l’area del volto o del corpo da trattare e le condizioni generali del paziente. La microdermoabrasione può essere effettuata sia da sola, come unico trattamento, sia in associazione all’esfoliazione chimica della pelle (peeling chimico), ad esempio, con alfa-idrossiadici.

Prima e Dopo l’Intervento

Prima di sottoporsi alla seduta di microdermoabrasione è fondamentale:

  • Evitare l’esposizione solare e utilizzare filtri solari con elevato fattore di protezione;
  • Evitare di fare la ceretta nella zona da trattare;
  • Evitare di utilizzare prodotti esfolianti di qualsiasi tipo sull’area di cute che dev’essere abrasa.

Dopo il trattamento di microdermoabrasione, invece, solitamente si applicano maschere ad azione lenitiva e il paziente dovrà poi prendersi cura della propria pelle, nutrendola e idratandola adeguatamente.Se necessario, si possono anche eseguire degli impacchi ad azione antinfiammatoria.L’esposizione al sole dev’essere evitata anche dopo il trattamento, poiché in questa fase la pelle è molto sensibile e ha perso parte della sua funzione barriera. Pertanto, è anche necessario l’impiego di filtri solari con elevato indice di protezione.